Statuto

STATUTO

“Una espressione particolarmente significativa di solidarietà tra le famiglie è la disponibilità all’adozione o  all’affidamento dei bambini abbandonati dai loro genitori o comunque in situazione di grave disagio. Il vero amore paterno e materno sa andare al di là dei legami della carne e di sangue ed accogliere anche bambini di altre famiglie, offrendo ad essi quanto è necessario per la loro vita ed il loro pieno sviluppo”

(E.V., 93)

TITOLO I – COSTITUZIONE – SEDE

Articolo 1

1.1 E’ costituita l’organizzazione di volontariato denominata “ALI DI SPERANZA” che in seguito sarà denominata l’organizzazione. Essa è disciplinata dal presente statuto e adotta come riferimento la legge quadro del volontariato 266/91, la legge regionale del volontariato 22/93 e i principi generali dell’ordinamento giuridico riguardanti gli enti senza fine di lucro di utilità sociale.

1.2 I contenuti e la struttura dell’organizzazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e di democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’ organizzazione stessa.

1.3 La durata dell’organizzazione è illimitata.

1.4 L’organizzazione ha sede in Belgioioso (PV) via XX Settembre n. 82.

1.5 Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito della stessa città, nonché istituire sedi e sezioni staccate anche in altre città della Regione Lombardia, senza che ciò comporti modifica al presente statuto.

TITOLO II – FINALITA’ DELL’ORGANIZZAZIONE

Articolo 2

L’organizzazione, senza fini di lucro e con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

L’organizzazione, in considerazione del patto di costituzione ed ispirandosi a principi cristiani basati sulla sacralità della vita come dono di Dio, e su una intuizione di Don Leopoldo Cerabolini, già fondatore della Casa di Accoglienza alla Vita di Belgioioso, intende perseguire le seguenti finalità:

· Aiutare le coppie che desiderano realizzarsi all’ interno del matrimonio e nell’ apertura agli altri;

· Promuovere stimolare difendere e sostenere la scelta delle famiglie che si aprono all’ affido o all’ adozione;

· Offrire sostegno e aiuto alle mamme in difficoltà;

· Offrire supporto alle famiglie che hanno bimbi in affido o in adozione;

· Offrire la possibilità di una esperienza di volontariato presso la Casa di Accoglienza alla Vita di Belgioioso o i Centri di Aiuto alla Vita;

· Sensibilizzare l’opinione pubblica sui valori della famiglia e dell’infanzia.

Per il raggiungimento delle finalità sancite in statuto, l’ organizzazione si propone di:

· organizzare incontri di formazione, giornate residenziali e seminari di studi nel campo educativo, sociale, giuridico e spirituale;

· promuovere convegni e dibattiti su problemi legati alla famiglia e all’infanzia;

· sostenere ogni iniziativa a favore della sacralità della vita;

· adoperarsi per instaurare forme di collaborazione con associazioni, enti e persone che operano nello stesso settore;

TITOLO III – SOCI

Articolo 3

L’organizzazione è aperta a chiunque ne condivida gli scopi e manifesti l’intenzione all’adesione mediante il pagamento della quota sociale e l’accettazione della tessera. La consegna o l’invio della tessera è da intendersi anche quale atto di ammissione da parte dell’organizzazione.

Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente le quote di adesione per l’anno sociale seguente.

Il Consiglio Direttivo inoltre ha facoltà di nominare ogni anno fino a 10 soci onorari, per particolari meriti connessi alle finalità dell’organizzazione.

I soci si distinguono in soci Ordinari, Onorari e Sostenitori.

Tutti i soci, di ogni categoria, possiedono gli stessi diritti. Possono partecipare a tutte le iniziative promosse dall’organizzazione ed intervenire alle assemblee ordinarie e straordinarie.

Hanno diritto di voto, che possono esercitare direttamente o per delega scritta, per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e delle delibere assembleari e per la nomina degli organi direttivi dell’organizzazione.

Ogni socio ha diritto ad un solo voto, indipendentemente dalla quota associativa versata.

I soci hanno diritto alle informazioni ed al controllo stabilite dalle leggi e dallo statuto.

I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente statuto e dei regolamenti sociali e di pagare

annualmente la quota sociale di adesione.

I soci che desiderano svolgere attività di volontariato devono eseguire gli incarichi ricevuti e i lavori preventivamente concordati adeguandosi ai regolamenti interni dell’organizzazione.

Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito.

Articolo 4

L’ Ammissione dei soci ordinari avviene su domanda scritta degli interessati al Consiglio Direttivo nella quale il candidato si impegna a prestare la propria attività per la realizzazione degli scopi dell’Organizzazione e ad attenersi alle norme del presente statuto.

Il Consiglio Direttivo dopo la verifica dei requisiti di correttezza, moralità, onestà e professionalità, in base alla natura e agli scopi dell’Organizzazione, accetta o respinge la domanda nel termine di trenta giorni.

Alla categoria soci possono essere ammesse organizzazioni, persone fisiche e giuridiche che ne condividano gli scopi. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo è tenuto a rendere comprensibile la motivazione di detto diniego.

Possono essere nominanti dal Consiglio Direttivo soci onorari coloro che hanno sostenuto professionalmente e finanziariamente il patrimonio e l’ attività dell’ organizzazione e coloro che per la loro personalità hanno contribuito allo sviluppo culturale del settore coinvolto nello scopo Associativo.

Articolo 5
Si esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili.
La qualità di associato cessa esclusivamente per:
a) recesso o morte del socio;
b) mancato pagamento della quota sociale annua entro la prima domenica di febbraio, nel qual caso la volontà di recedere si considera tacitamente manifestata;

c) esclusione per gravi motivi da disporre a cura del Consiglio Direttivo.

Il recesso, comunque manifestato, ha effetto immediato.

I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo sociale annuo versato.

I soci esclusi possono opporsi alla decisione entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione facendo

ricorso al Collegio dei Probiviri la cui decisione sarà inappellabile.

TITOLO IV – ORGANI DELL’ORGANIZZAZIONE

Articolo 6

Sono organi dell’organizzazione:

a) l’Assemblea dei soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente

d) il Vicepresidente

e) il Segretario/ Tesoriere

f) collegio dei revisori

g) collegio dei probiviri

Articolo 7

L’assemblea dei soci è composta da tutti gli iscritti ed è l’organo sovrano dell’organizzazione.

L’assemblea è convocata almeno una volta all’anno entro il mese di aprile per verificare le attività svolte, approvare il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo, eleggere i membri scaduti del Consiglio Direttivo e dare le linee programmatiche all’organizzazione.

Il Presidente e il Consiglio Direttivo sono eletti dall’Assemblea.

L’assemblea è convocata in via ordinaria dal Presidente; in via straordinaria può essere richiesta dalla maggioranza del Consiglio Direttivo o dal 10% dei soci.

L’assemblea deve essere convocata mediante affissione di avviso presso la sede sociale, almeno 15 giorni prima, ed inoltre con comunicazione tramite inserto sulla rivista dell’organizzazione oppure tramite lettera circolare con affrancatura ordinaria, inviate almeno 15 giorni prima.

L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

Ogni socio ha diritto ad un solo voto ed è ammessa al massimo una sola delega per socio.

L’assemblea prima di iniziare deve nominare un proprio presidente, diverso da quello dell’organizzazione.

Esso ha il compito di: leggere l’ordine del giorno in apertura di Assemblea; accogliere interrogazioni, interpellanze, mozioni ed emendamenti; mantenere l’ordine nel corso delle sedute e curare che ogni singolo Socio possa esprimere le proprie opinioni indisturbato; curare che venga rispettato l’ordine del giorno; controllare i risultati delle votazioni conteggiate dal Segretario; dare lettura dei risultati delle mozioni approvate e del testo definitivo di tutte le deliberazioni adottate dall’Assemblea.

Segretario dell’Assemblea di norma è il Segretario dell’organizzazione, in caso di sua vacanza, l’Assemblea, su indicazione del Presidente della stessa, procede a conferire l’incarico ad un socio.

Le riunioni dell’assemblea vengono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, sottoscritto dal Presidente e raccolte in un libro verbali dell’Assemblea. A tale verbale si allegano le deliberazioni, i bilanci ed i rendiconti approvati dall’assemblea.

Esso resta sempre depositato presso la sede ed ogni socio può consultarlo. Inoltre un estratto del verbale, delle deliberazioni, del bilancio e dei rendiconti deve essere comunicato ai soci tramite lettera circolare con affrancatura ordinaria.

L’ Assemblea provvede a:

· eleggere i componenti del Consiglio Direttivo e il Presidente dell’ Organizzazione;

· eleggere i componenti del Collegio dei Probiviri;

· eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;

· approvare il bilancio consuntivo e la relativa relazione delle attività svolta entrambi redatti dal Consiglio Direttivo;

· Approvare gli indirizzi generali, il programma delle attività e il relativo preventivo dei costi proposti dal Consiglio Direttivo;

· Fissare l’ ammontare della quota associativa;

· Ratificare i provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo per motivo di urgenza;

· Deliberare sulle modifiche al presente statuto;

· Deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell’ Organizzazione e la devoluzione del suo patrimonio.

Articolo 8

Il Consiglio Direttivo è costituito da 7 membri, scelti tra i soci dall’assemblea generale, che restano in  carica tre anni e, in caso di recesso anticipato, saranno sostituiti dai soci che, nell’ultima assemblea abbiano conseguito un numero di voti immediatamente inferiore a quello dei soci eletti.

Il Consiglio, nella riunione immediatamente successiva designa nel suo ambito il Presidente, il Vice-presidente, il Segretario/Tesoriere ed affida, anche di propria iniziativa, ulteriori incarichi ritenuti necessari.

Il Presidente convoca il Consiglio almeno una volta ogni due mesi, tramite affissione in Sede della convocazione e dell’ordine del giorno almeno 15 giorni prima. I Consiglieri che ne facciano richiesta scritta al Presidente, hanno diritto di ricevere la convocazione, a propria scelta, tramite avviso postale o telefonico.

Il Consiglio può deliberare solo se è presente più della metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità vale il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo, nei limiti di quanto stabilito dall’Assemblea, è investito dei più ampi poteri per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento degli scopi sociali, per l’attuazione delle delibere programmatiche assembleari e per la direzione ed amministrazione dell’organizzazione.

E’ in sua facoltà redigere regolamenti per la disciplina dell’attività dell’organizzazione i quali dovranno essere sottoposti all’assemblea per l’approvazione.
Articolo 9

Il Presidente presiede il Consiglio Direttivo e ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’ Organizzazione, verifica l’ osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità. Il Presedente sottoscrive il verbale dell’Assemblea curandone la custodia presso i locali dell’ Organizzazione. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione, al Consiglio Direttivo e poi all’ Assemblea, correlandoli di idonee relazioni; ha la firma e la rappresentanza legale dell’ Organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio; è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie e quietanze; ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’organizzazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa; in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

Articolo 10

In Caso di assenza, di impedimento o di cessazione le funzioni del Presidente sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’ Approvazione della relativa delibera. Di fronte agli aderenti, ai terzi ed ai pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

Articolo 11

Il Segretario/Tesoriere svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’ Assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’ esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell’ amministrazione dell’ Organizzazione. Il Segretario/Tesoriere cura la tenuta del libro verbali dell’ Assemblea, del Consiglio Direttivo, e del libro degli aderenti. Coadiuva il Presidente nella tenuta della contabilità dell’ Organizzazione e dei relativi libri.

Articolo 12

Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri ed è nominato ogni tre anni dall’Assemblea Ordinaria. I revisori dei conti controllano la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del Bilancio Consuntivo.

Articolo 15

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri ed è nominato ogni tre anni dall’Assemblea Ordinaria. Tutte le eventuali controversie, inerenti al rapporto associativo, tra i soci e gli organi dell’organizzazione, possono venir devolute a detti probiviri. Giudica ex bono et equo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

Articolo 16

Le cariche degli organi dell’organizzazione sono elettive e gratuite.
TITOLO V – IL PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO

Articolo 17

L’organizzazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività

da:

– quote associative e contributi degli aderenti;

– interessi attivi e avanzi di gestione;

– sovvenzioni e contributi di privati, singoli o istituzioni, nazionali o esteri;

– sovvenzioni e contributi dell’Unione Europea, dello Stato, di istituzioni o di enti pubblici, nazionali o esteri;

– rimborsi derivanti da convenzioni;

– entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali od occasionali;

– donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’organizzazione a qualunque titolo.

Gli oneri dell’ organizzazione sono costituiti da:

– costi diretti di gestione;

– spese relative alla struttura;

– costi di personale;

– assicurazioni;

– rimborsi spese;

– iniziative per volontari;

– immagine e divulgazione;

– formazione;

– adesione ad enti;

– ammortamenti;

– interessi passivi.

I lasciti testamentari sono accettati con beneficio di inventario dal Consiglio Direttivo in armonia con le finalità statutarie dell’ Organizzazione. Il Presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici. Le convezioni sono accettate con delibera del Consiglio Direttivo che autorizza il Presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipula.

Articolo 18

L’esercizio economico si chiude al 31.12 di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese divisi per capitoli e voci analitiche. Entro i primi tre mesi dell’ anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’ esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’ Assemblea entro il 30 Aprile. Durante gli ultimi due mesi dell’ anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del prossimo esercizio, da sottoporre all’ approvazione dell’ assemblea entro il 30 Aprile. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori almeno 30 giorni prima della presentazione all’ Assemblea. I Bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’organizzazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione.
Articolo 19

All’Organizzazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Organizzazione stessa, salvo che la distribuzione o la destinazione non siano imposte di legge o siano a favore di altre ONLUS che per legge, Statuto o Regolamento facciano parte della medesima unitaria struttura. L’Organizzazione ha l’obbligo di impiegare utili e avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 20

Gli Aderenti all’organizzazione sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi, nell’ambito dell’attività dell’organizzazione. L’organizzazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’ inosservanza delle convenzioni o dei contratti stipulati. L’organizzazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell’organizzazione stessa.

TITOLO VI – REVISIONE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO

Articolo 21

Eventuali modifiche del presente statuto dovranno essere deliberate dall’assemblea con una maggioranza di due terzi dei presenti. L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

Articolo 22

Lo scioglimento dell’organizzazione è deliberato dall’assemblea generale con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. In caso di scioglimento dell’organizzazione, per qualunque causa, il suo patrimonio verrà obbligatoriamente devoluto ad altra organizzazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

TITOLO VII – DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 23

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alle legge n° 266/91, alla legge regionale 22/93, al D.Lgs 4 dicembre 1997, n. 460 e alle loro eventuali variazioni.

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